Lucia Atzeni, artista contemporanea
Lucia Atzeni, artista contemporanea

Al di là del lavoro da impiegata e ora pensionata, è evidente il mio interesse per le arti visive, in special modo per la pittura e la grafica che da sempre coltivo, ora da pensionata, con più puntualità.

Ho avuto un’infanzia travagliata, soprattutto a causa della mia precaria salute fisica dovuta ad una poliomielite dei cui esiti soffro ancora oggi. Questa difficoltà motoria mi ha stimolato ancor di più a disegnare, sfruttando ogni occasione. Dopo la Maturità artistica ho coltivato sempre il piacere del disegno ma anche quella della pittura ad olio, sperimentando la scultura e la progettazione di arredi.

Dipingo ad olio su tela o tavola ma anche su altri supporti non convenzionali.

Nei miei primi lavori (anni 80) mi sono misurata con la pittura figurativa diciamo di tipo tradizionale classico. Via via, ho cercato di trovare una espressione più personale, ispirandomi a temi simbolici, mistico-metafisici e persino astratti.

Ultimamente sto recuperando la semplicità e la varietà delle espressioni e delle situazioni umane ispirate dalla realtà quotidiana. Solitamente i miei quadri sono frutto di improvvisazione, nel senso che dipingo direttamente senza uno studio preparatorio né della figura, né del colore, cercando di focalizzare l’idea ispiratrice man mano che dipingo.

Mentre precedentemente sono stata parca nella stesura del colore, anche per motivi economici, oggi sono molto attratta dalle stratificazioni successive e dall’uso delle velature e della pennellata.

Viceversa, nelle opere di grafica sono passata da uno studio accurato e meticoloso del soggetto ed una esecuzione quasi maniacale dei primi lavori dove sono ricorsa persino alle tecniche del puntinismo, alla ricerca della essenzialità e della semplicità della linea o della macchia, di una espressività immediata e della sua efficacia visiva, senza prevenzioni nel mescolare tecniche diverse e usare coloranti non usuali quali i fondi di caffè o l’essenza di menta.

Non ho sempre firmato e datato le mie opere – nel periodo trascorso a Genova ho spesso usato lo pseudonimo di Rawda o anche Rawda-Lucia Atzeni.

Finora, per una sorta di timidezza non ho fatto molto per far conoscere le mie opere, ciononostante, ho partecipato a qualche mostra e persino ottenuto dei riconoscimenti.

Pittura e grafica sono tecniche diverse spesso concorrenti tra loro ma, in me, nessuna delle due prevale sull’altra e anzi convivono piacevolmente.